venerdì, 06 novembre 2009

Non sono il massimo della brillantezza in questo momento, ho la febbre alta e vado letteralmente in bagno ogni due secondi anche se adesso la situazione è un pò migliorata, però hey sono tornata da Barcellona e avevo voglia di dire che è stato stupendo. Davvero, questa volta non posso dire niente, non c'è niente per cui io debba sforzarmi di sorridere e farmi forza, non c'è bisogno. A me non capita mai, io e Danny in viaggio ci mettiamo un pò a carburare e non è che possiamo stare via un mese per trovare il nostro equilibrio, il tempo non è mai abbastanza. E anche se abbiamo litigato un paio di volte è stato tutto perfetto, anche perchè diciamolo, questo regalo l'ho scelto bene. Ho fatto la merdaccia scegliendo una cosa che piacesse anche a me, un pò come Homer che regala la palla da bowling a Marge per usarla lui, è da anni che voglio andare a Barcellona. Ma sono stata brava a scegliere proprio Barça, e non quei posti nordici rock'n'roll e un pò snobbettini che esaltano tanto a me ma dicono poco a lui. L'ho portato sul mare e in mezzo al fanatismo calcistico. Ha anche adorato Gaudì, e anche se il turismo intellettuale si è fermato lì e non aveva voglia di vedersi il museo di Picasso e di Mirò, sticazzi, abbiamo visto tutte le sfaccettature più belle della città.  Ho bagnato i piedoni nell'acqua, sono riuscita a vedermi meno schifosa allo specchio con questo taglio di capelli indecente, che odio odio odio. Siamo andati in un locale a vedere Dinamo Kiev - Inter, in tre minuti abbiamo rimontato una sconfitta che ci avrebbe sicuramente buttati fuori dalla champions ancora nella fase a gironi, Danny ha lanciato la sciarpa che è rimasta appiccicata al muro e mio fratello ha sfasciato il cellulare e rovesciato la birra sul tavolo, con due negroni non tifosi del barça che parteggiavano per l'Inter e gridavano "vamos vamos!". Sì in questi giorni mio fratello è in spagna e ci siamo trovati una sera...Danny ovviamente non ne aveva voglia, ma poi era tutto contento per la serata. Avevamo l'adrenalina a mille, e adesso a ripensarci mi vengono le lacrime agli occhi. Credo siano stati giorni in cui abbiamo dato il meglio di noi. Giorni che non dimenticherò mai, che non riesco a esprimere. La nostra camera, con la vista mozzafiato e un castello incantato che si illuminava di sera ma non sapevamo che cos'era, fare l'amore fino a stancarsi, io che in vacanza non c'ho mai voglia, l'intimità vera e propria. Luttazzi dice che il massimo è quando una donna fa la pipì davanti a te, il punto massimo d'intimità di un rapporto, e che poi però non sa cosa succede perchè a lui è sempre finita prima. Spero di scoprirlo...voglio scoprirlo, ho meno paura di farlo. Tu sei speciale, sei tu.

Adesso vado che non so se mi sta salendo di nuovo la febbre oppure è l'emozione nel ricordare. Le cose brutte torneranno, continuo a fissare il minias che è rimasto nella boccetta prima di partire, ma tanto ci sarai tu a tenermi per mano. Io non sono stronza come Miranda e tu non mi tradiresti mai come Steve, ma sei come lui, non sei uno che ti sconvolge la vita, sei uno che è lì. E io questo voglio. Ti amo.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti

venerdì, 30 ottobre 2009

AH AH AH AH!

Una conseguenza spiacevole del minias, è che oltre a dire cose verissime che altrimenti non avresti mai il coraggio neanche di sussurrare, è anche esattamente l'opposto! Spari delle cazzate allucinanti, e diventa un pò difficile per l'interlocutore capire cosa sia vero e cosa sia falso. Anche a me, a volte, sotto benzo capita di pensare delle cose, poi mi sveglio e penso "eurekaaaaa!"

Altre volte, invece, riavvolgo i miei pensieri, quando riesco a ricordarci qualcosa, e penso "ma che minchiata roboante ho detto?"

Mi è sempre difficile trovare la via di mezzo. Ad esempio, quando sono triste penso che il viaggio a Disneyland sia stato mediocre, e quando sono su di giri penso solo "disneyland-disneyland-disneyland-disneyland". Adesso, tornando un attimino seria, penso sia stata fantastica, sì. Anche se non riuscivo a farmi sventrare la topa perchè mi faceva male, e anche se a volte il mio ragazzo aveva talmente dolori che non riusciva a camminare.Ci è mai andato dal medico in quattro mesi? Noooo!Unisci a questo la seccatura per il mio shopping, la scontrosità per qualsivoglia tipo di foto. E'stato un amore per duemilatrecento altre cose, certo, ma ho deciso che questo è il momento di capire se sono in grado di vedere le cose obiettivamente, con i difetti che non per forza devono mandare tutto affare in culo. Bene, cominciamo!

Sapete quante volte ho avuto un orgasmo durante una penetrazione? MAAAAAAI!

E sapete quanto me ne importa, nonostante io sia una ragazza cresciuta nell'epoca di sex and the city?

NIENTEEEEEEEE!

Perchè ho avuto i migliori orgasmi del mondo facendomela leccare e tocchignare dalla tenera età di 14 anni, quando la maggior parte di voi probabilmente pettinavano ancora le bambole. Quindi sì, fanculo, il mio clitoride funziona alla stragrande, godo come un porco e sono stufa di sentirmi giudicare dagli altri e Da me stessa! il cazzo è una figata, ci faccio dei gran pompini, e ti fa sentire in simbiosi da dio! Bellissimo, davvero, ma dopo un pò smettila di ancheggiare e abbassa la bocca giù dabasso! Ti amo tanto, con tutto il cuore. Non siamo,abbastanza,tradizionali per poter dire di fare sesso da urlo? E per la cronaca, anche se prima e dopo deve leccarmela, scopare sdraiate sul tavolo con lui in piedi è una delle più grandi invenzione della pornografia! Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

*non eravate obbligati a leggermi sotto benzodiazepine-ziguline, affaracci vostri* 

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti (1)

mercoledì, 28 ottobre 2009

Mi sento vuota, e mi sembra di non aver più nulla da dare. Sono stufa che sia tutto difficile. Ho sputato il veleno e ora sono vuota, pronta ad accogliere un'improvvisa voglia di vivere che sono stufa di cercare, nel mondo e fuori dal mondo, chiusa in salottini eleganti di dottori ricchi. Sono stufa, quando arriva? Perchè sono vuota come un contenitore di cibo cinese vecchiotto, schifido, da gettare via. Non ho più molto tempo.

E' che non mi sento più me stessa. Quando la gente mi descrive, penso "ah sì?" , cosa che a volte capita a tutti, ma sono diventata incapace a farmi capire. Un peso morto per la società, riassumibile nel mio fidanzato, con cui passerò dei giorni tremendi a Barcellona per colpa mia che starò male per tutto e per colpa sua che continuerà a sbuffare. Ecco! Andranno così le cose, smettila di piangere, l'importante è avere una certezza! O perchè mai partire? Io voglio solo scavarmi una caverna, perchè ho veramente sbagliato tutto e non so comportarmi diversamente. Sarà il compleanno peggiore della sua vita, mi odierà e me lo meritererò.

A volte mi guardo allo specchio e sogno di avere un potentissimo anestetico, che possa permettermi di tagliarmi via tutto quello schifosissimo grasso in eccesso.  J.D. dice che pensava che crescere fosse un processo naturale,non una desione. Invece è così, non è che ti viene naturale prenderti le responsabilità, metterti a parlare di vini e giochi di società, quanto è brava quella babysitter e quanto è tosto il capo. Sono cose che decidi di fare perchè ritieni sia giunto il momento, Quanto odio quel momento, è colpa di quel momento, di quelle etichette, se ce ne ho una anche io.

Ci sono tante persone che non riesco a chiamare da un pò, e il motivo è semplice: non so cosa dire. Non ho nulla da dare, sono vuota, non sono entusiasta per nulla. Un calcio nelle palle, e mi odio perchè non mi sono mai sentita così. Sarò pessimista ma non credo che per me ci sia ancora molto da fare. FACCIO SCHIFO.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti

mercoledì, 21 ottobre 2009

Una piccola, vergognosa, sporca sofferenza. Chi l'ha inventato wikipedia? E cosa ti è saltato in mente di cercare vaginismo su quel sito di merda ancor prima di andare dal ginecologo per farti spiegare questo grande, vergognoso, sporco dolore? Il problema è che quando l'hai letto hai pensato che ogni singola, piccola vergognosa e sporca parola parlasse di te. Colpita in pieno.

Mi vergogno e sono sbagliata. Da sempre ho pensato di essere diversa sotto questo punto di vista, diversa e sbagliata. Dovevo capirlo, quando finalmente cel'ho fatta, che la strada sarebbe tornata in salita. Povera cretina, illusa. Sei inutile, sei diversa, sei senza speranza.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti (2)

domenica, 11 ottobre 2009

E' un periodo un pò così.

Parlare degli Oasis, un pò con chiunque, sarebbe ridicolo. Perchè nessuno capirebbe, certe emozioni buttate così al vento diventerebbero semplicemente patetiche e incomprese e non mi va che succeda così. Troppe volte nella mia vita ho aperto il mio cuore, per ricavarne solo silenzi imbarazzati o commenti fuori luogo.

Per quanto riguarda il resto, hey, mi rendo conto che è veramente tanto che non scrivo qui, a parte l'aggiornamento disneyano. Sono successe le solite cose che mi succedono, in breve sono finita di nuovo in ospedale dopo essermi scolata minias e vodka liscia, mi hanno fatto la lavanda gastrica, e mi hanno rispedita a casa il giorno dopo. Non ho rischiato la pellaccia questa volta, in ogni caso il day hospital l'ho mollato/mi hanno mollato, insomma non importa chi ha mollato chi, l'ennesima ciucca farmacologica ha fatto capire a tutte le parti coinvolte che il day hospital non mi stava servendo a niente (io lo sapevo da prima di loro,ah!). Invece chi mi ha scaricato è stata la dottoressa Casolari, la mia psichiatra. Ritiene di essere inadeguata al mio caso dato che oramai le ha provate tutte e al limite ha proposto altri simpatici ricoveri. Dopo averlo saputo mi sono buttata a dormire e ci sono rimasta quasi un giorno intero. Forse perchè ho ben poche certezze, e so che potrà sembrare ridicolo, ma fa male sentir dire dal medico che ti conosce meglio di tutti che non può più fare niente per aiutarti. E anche di questa mia tristezza, non sono quasi riuscita a parlarne. Mi sento una zattera abbandonata in mare aperto, in balìa dell'ignoto.

Con Danny è anche un periodo di litigate, ci saranno anche motivi plausibili ma da quando siamo tornati da Disneyland abbiamo litigato ogni giorno che ci siamo visti e a me non ha fatto molto piacere, no. Anche perchè io quando si litiga finisco per farmi domande più grosse di tutto il resto, e rischio di mandare tutto a puttane. Dico cose forti, come "noi non ci rendiamo felici". Non è neanche vero, perchè lui è felice, e io semplicemente sono incapace di essere felice per più di un momento in particolare. Come dice Pacey, "mi conosci, se fossi felice sarei depresso." Sono fatta così e a volte me ne dimentico.

Sono tutta carica per Barcellona, che è imminente. E mia madre e mio fratello credo prenoteranno a giorni per Vienna, questa primavera. Ci sarei voluta andare con Daniele, mi sa di romanticismo allo stato puro. Ma vabeh, i viaggi sono sempre bene accetti. Settimana prossima farò da madrina al mio nipotino Nicolò, sopporterò la chiesa e foto in cui verrò grassissima per tenere in braccio quel piccolo prosciuttone morbidoso.

Per il resto il mio corpo fa schifo e mi disgusto, ho visto Bastardi senza gloria che è una grandissima figata, e sono tornata a lavorare in libreria. Con la consueta ansia vogliadimorire eccetera, ma vediamo osa succede prima del prossimo uragano.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti

giovedì, 08 ottobre 2009

Cosa ricorderò dei quattro giorni passati nel regno più magico che esista al mondo? Non saprei da dove cominciare. Penso che scriverò tutto come viene, a ondate, senza un ordine logico e cronologico particolare, come nelle favole Disney più folli.

Ricorderò le prese in giro a Discoveryland perchè è la parte meno caratteristica e con i giochi un pò più superati, a parti lo space mountain, e ogni volta che dovevamo decidere cosa fare dicevamo "Beh andiamo a discoveryland" ridendo. Gli hot dog di Casey's, alla fine di Main street, con i commessi in divisa da baseball. Le mie urla conformiste di tripudio quando ho trovato Starbucks nel Disney Village. L'assalto a Paperino " donald donald please!", il cazzotto che mi ha sferrato per fuggire, e il dolcissimo incontro infine all'invention, il ristorante con buffet all'interno del nostro albergo. Ah, il nostro albergo. Mi sentirò povera fino a che non ci tornerò. La colazione più deliziosa e abbondante della mia vita, anche a cena il buffet più faraoinico che si possa immaginare, respirare il lusso profumato solo salendo in ascensore. Il profumo, sì, di talco o qualcosa del genere, che si sprigionava lungo i corridoi ricoperti dalla moquette più morbida del mondo. La nostra stanza piena di dettagli disneyani, le casse sopra il cesso in modo tale che uno potesse sentire la tv rimasta accesa anche quando andava in bagno (ahahahahahahah). L'idromassaggio caldo in piscina, lo spicchio di tetto a vetrata con il sole che illuminava l'acqua, e quel giorno che nel giardino fuori dalla piscina è spuntato un leprotto da chissà dove, come in una certa favola di Carrol. Le urla miste a lacrime trattenute perchè, lo giuro, ho trovato i pupazzi di Red & Toby, uno dei cartoni più belli e bistrattati della Disney insieme a Basil l'investigatopo, che cazzo! E ho preso a Danny il pupazzo di Bernie, a me quello di Bianca, perchè siamo un pò noi due. Il negozietto di dolciumi dove ho trovato dio sotto forma di cheescake, tutta Fantasyland dove andrei a vivere, la lotta con i bambini nel gioco di Dumbo per salire sull'elefantino vestito di rosa. Cantare tutto il giorno "It's a small world aaaafter all" con Danny che diceva "Baaaaasta", cambiare tutte le canzoncine Disney in "danny vaccagà". Cip e Ciop, soprattutto Cip che era un pazzo. Danny ha detto "probabilmente il tizio che fa Cip paga per lavorare qui e non viceversa", si era innamorato di me e faceva a Danny gesti eloquenti come alzare il pollice in mia direzione, oppure faceva i pugni e lo sfidava a battersi con lui. Oh Cip! Il bianconiglio che mi ha preso i codini, il bacione che ho dato a Ih Oh il giorno che siamo partiti, Jet McQuack che invece ci ha salutati sull'attenti, Tigro che mi tappava gli occhi e mi faceva gli scherzi prima delle foto, e tutti i milioni di personaggi con cui ho fatto le foto, non posso elencarli tutti... Topolino, così preso dalle arie da padrone di casa, che camminava per la sala da pranzo con le braccia incrociate dietro la schiena. Il trenino di Minnie visto duecentomila volte, così come lo spettacolo davanti al castello, tanto che ormai continuavo a dire "the mickey's magical partyyyyyyyyy". Gli Studios con i suoi bellissimi spettacoli, anche quello interattivo con Stitch che anche se era per bambini piccoli faceva ridere lo stesso, con Stitch che sfotteva persone del pubblico a caso, e Danny aveva paura di essere preso in considerazione. Le mitiche montagne russe degli Aerosmith, il gioco di Nemo, la Phantom Manor che anche se è vecchia è bellissima. Il giro in mongolfiera.  Danny che faceva il figo con il suo accento francese perfetto ma quando gli spiegavano le cose in reception non capiva niente, i cioccolatini lasciati sul cuscino. Zio Paperone che si è fatto vedere l'ultimo giorno, un regalo inaspettato. Pluto che mi salutava dal palco. L'interno delle boutique, ogni particolare un piccolo capolavoro a sè. La soddisfazione di non doversene andare dal parco la sera perchè noi "abitavamo lì". Le porte automatiche che quasi mi rompevano il naso ogni volta, il cielo incredibilmente sempre limpido, e la contentezza di aver fatto tutto, tutto quello che volevo fare, come desideravo. La voglia di tornare al prossimo compleanno. E lo farò, eccome. Non riesco a dire di più...solo che sono contenta di averlo regalato anche a te, perchè te la meritavi proprio una magia del genere, di quelle vere. Di quelle che una volta tornati a casa "ma era più bello a disneyland...ah che pranzo misero, pensa che a disneyland...uff, era meglio a disneyland". Quindi immagino che saremo depressi fino a che non ci torneremo. Perchè anche se a fine giornata eravamo così stanchi da addormentarci subito sul letto, e anche se tu brontoli sempre e comunque va bene lo stesso. Tu non sei capace di esprimere l'entusiasmo, ti vergogni, è come quando inizi le frasi con la voce acuta e le finisci borbottando. Ma io l'ho capito che ti è piaciuto da morire, senza bisogno di sentrmelo dire con quelle frasi da cinema che a me piacciono tanto. E mi è spiaciuto tanto che tu abbia avuto sempre lo stesso antipatico problema, mi sono sentita un mostro quando ti sei dovuto bloccare mentre inseguivamo Spugna e Capitan Uncino perchè avevi dolore e io ti ho accusato di esserti fermato apposta per non dovermi fare la foto -_-. Sei stato il fotoreporter migliore del mondo e grazie a te conserverò per sempre ricordi meravigliosi. E anche se l'ultimo giorno, ogni volta che dicevo "adesso devo entrare lì che compro questo per tale persona" alzavi gli occhi al cielo mentre i sacchetti si accumulavano, mi hai fatto ficcare la maggior parte degli acquisti nella tua valigia dove c'era più spazio. Mi hai fatto pubblicare le foto, e non mi hai uccisa quando a Linate ho scambiato la valigia con un tizio straniero. Eri stanco morto, volevi andare a casa, e ci sei arrivato un'ora dopo per riaccompagnarmi correndo in aeroporto, per recuperare la mia valigia, che a mia difesa era identica a quella che ho preso. So che l'hai fatto per evitarmi una rissa assicurata con mia madre, che quando a casa ho aperto la valigia e abbiamo trovato cose non mie si era già messa a urlare "non è possibile". Tu non mi hai detto niente, neanche uno scherzoso "cretina". Ti ho amato per questo, perchè mi sentivo veramente cretina. Torneremo, vedrai. Voglio tornare con te.  Non si dimenticheranno della ragazza rosa che probabilmente credevano una bambina affetta da gigantismo.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti

domenica, 30 agosto 2009

"Cari amati, E' con il cuore e il volto triste che mi rivolgo a voi questa mattina. Venerdì 28 agosto sono stato obbligato a lasciare il gruppo rock di Manchester chiamato Oasis.

I dettagli non sono importanti, e poi ci sarebbero troppe cose da elencare. Ma credo che voi abbiate il diritto di sapere che il livello di intimidazione verbale e violenta nei miei confronti era diventato intollerabile. E la mancanza di sostegno e comprensione da parte del mio management e dei miei compagni di band mi ha lasciato senza alternative e costretto ad andarmene.

Per prima cosa, voglio porre le mie scuse ai ragazzi di Parigi che hanno pagato un biglietto e hanno atteso tutto il giorno solo per vedere noi, per essere poi, ancora una volta, delusi dalla band. Le scuse probabilmente non bastano, ne sono consapevole, ma temo siano tutto ciò che posso offrire in questo momento.

Per rimanere in argomento, vorrei ripetere lo stesse parole alla brava gente del V Festival che ha potuto sperimentare la medesima delusione. Personalmente, ero pronto e carico per offrire una buona esibizione. Ma ahimè, altre persone all'interno del gruppo evidentemente non lo erano.

Per concludere, voglio ringraziare tutti i fans degli Oasis in tutto il mondo. Gli ultimi 18 anni sono stati veramente, veramente entusiasmanti (odio questa parola, ma oggi mi sembra essere la più appropriata). Come un sogno divenuto realtà. Porterò con me ricordi gloriosi.

Ora, se me lo permettete, avrei una famiglia e una squadra di calcio di cui occuparmi. Ci vedremo da qualche parte lungo la strada. E' stato un fottuto piacere. Grazie molte, arrivederci. NG.
"





When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti (2)

sabato, 29 agosto 2009

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

"E' con una certa tristezza e un grande sollievo che annuncio che lascio gli Oasis. Molti mi scriveranno e diranno ciò che vogliono ma non potrei lavorare ancora con Liam un solo giorno di più".

 

 

Non è vero, non ce la faccio.

When the caring's gone, to lose control - when the caring's gone.
commenti

Il Lunotto
Chu. Clown. Bambina rock'n'roll (di marzapane). Dolce. Rosa. Seconda stella a destra, poi dritti fino al mattino. Buffa. Oasis dipendente. Eccentrica. Crisi di panico & terrore da contatto. Picciona. "Vieni a salvarmi, salvami salvami." Dormigliona. Terrorizzata dal non ritorno. La verità prima di tutto. Assillante. Spendacciona. Sogni & Fantasia. Imbranata. Illusa. Odore di pioggia pasticceria e pennarelli. Passo veloce, ginocchia fragili, pugni stretti, occhi bassi. Protettiva e bisognosa di protezione. Contraddittoria. Interista. Poco paziente. Eclettica. Infantile. Animali meglio degli uomini. Permalosa. Paladina della sua giustizia. Pigra. Non capisce le battute. Vuole e non vuole. Disordinata. Sweet and tender hooligan. Gli estremi che si abbracciano. Tragicomica. Faccia da drogata. Bambolina. Infondo infondo una fottuta ottimista.
Librichu
Murakami, Coe, Pitzorno, Pennac, Hornby, Wilde, Bukowski, Grossman, Welsh, Severgnini, Carver, Beckett, etc.
Cinechu
I classici Disney, Ragazze Interrotte, Moulin Rouge, Forrest Gump, Radiofreccia, Magdalene, Velvet Goldmine, The Hours, Romeo + Juliet, Trainspotting, Via col vento, Il giardino delle vergini suicide, Billy Elliot, Braveheart, La maschera di ferro, American Beauty, Arancia Meccanica, Best, Legally Blonde, C'è posta per te, L'attimo fuggente, Il silenzio degli innocenti, Big Fish, Il favoloso mondo di Amelie, Il Grinch, I ragazzi della 56a strada, Hook, Il miglio verde, Kill Bill, Fight Club, Star Wars IV V VI, Colazione da Tiffany, Almost Famous, Edward mani di forbice, Blade Runner, Le iene, Il mago di Oz, American History X, Ferro 3, Taxi Driver, Igby Goes Down, E.T., etc.
Musichu
Approssimativamente: Last.fm!
Fotochu
Sono nerd e ho myspace!
disclaimer
Blog mio commenti miei, indi per cui se qualcuno ha voglia di rompere i maroni, insultare, o rendersi inopportuno, può anche risparmiarsi la fatica dato che cancellerò senza indugio ciò che riterrò fastidioso od offensivo. *Smile*
credits
© La grafica è stata realizzata CONTROVOGLIA interamente da Ang per Lunotto, in parte su Photoshop ed in parte su Block Notes. Si prega di non rubare/copiare niente.
Marie Antoniette + Joy Division.
Il template è ottimizzato per Firefox (che ti amerà fedelmente se lo installerai); risoluzione superiore alla 1024x768. Non createmi problemi, enjoy.